Esce in libreria UN’IMPRESA IMPOSSIBILE, il nuovo libro di Riccardo Lorenzetti

C’è un calcio di sottobosco, dove i protagonisti sanno infiammare una cittadina, o un piccolo paese.
Ed entrano a fare parte della storia di quella comunità, né più né meno del pittore, del poeta o del militare, celebrato in qualche muro da una lapide commemorativa: “Qui nacque…”

Si parla di campionati vinti all’ultima giornata e di gol mirabolanti; di salvezze insperate al novantesimo e scazzottate omeriche alla semifinale di un torneo estivo.
Calcio piccolo, ma significativo: e con un’epica tutta da raccontare. Che coinvolge tutti quelli che spasimano per un pallone che rotola, e attraversa i decenni fino a disegnare la nostra storia più (e meglio) di un libro scolastico.

Le miserie del dopoguerra, il sogno del miracolo economico, i favolosi anni sessanta, il flusso e il riflusso, l’edonismo reaganiano e tutto il resto, visti dalla tribuna di un campetto di provincia.
C’e’ il centravanti sciupafemmine e il portiere-kamikaze, specializzato nelle uscite: la mezzala che doveva andare alla Juve, poi è saltato il ginocchio e l’allenatore che non dorme la notte, per studiare la tattica giusta.
E poi, presidenti che si fanno prendere la mano, e spendono vagonate di soldi, sportivi da bar sport, arbitri più o meno cornuti, tifosi attaccati alla rete, ad urlare di tutto.mi
Questo è il calcio piccolo. Che ci serve per contare gli anni.
E per capire quanto sia importante essere una comunità.